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Cocconato

Cocconato-StemmaIl singolare nome di Cocconato, centro in alta collina (491 metri s.l.m.) in provincia di Asti, a 35 km dal capoluogo e non distante da Torino, deriva dal nome latino “cum conatum” a testimonianza dello sforzo che occorreva per arrivarci, in un tempo senza automobili, risalendo lentamente a cavallo le tortuose strade collinari.

Alle porte del paese, dove oggi ci sono prati e campi, in epoca romana sorgeva un villaggio, chiamato Marcellina, primo nucleo abitato di Cocconato.

Alla città di Marcellina si lega la leggenda della Pietra Cagnola, un simulacro d’oro massiccio a forma di cane, che veniva messo sull’erpice, ritenendo che avesse il potere di rendere fertile la terra.

All’epoca delle invasioni barbariche, mentre la popolazione si rifugiava sulla cima della collina, sotto le fortificazioni dei Radicati, i signori del luogo, la Pietra Cagnola e un busto aureo dell’imperatore vennero gettati in un pozzo profondo, dove potrebbero ancor oggi essere nascosti.

Sulla sommità della collina si trova la Torre, uno degli elementi caratterizzanti il paesaggio della riviera del Monferrato. Oggi villa privata, l’edificio ha avuto una storia che inizia nei primi anni del X secolo, quando i conti Radicati, Signori di Cocconato, costruirono il loro castello.

Conosciuto come  la “riviera del Monferrato”, grazie al particolare microclima in tutte le stagioni, Cocconato si erge in una posizione appartata, quasi aristocratica, emergendo come un ‘isola felice dai freddi e dalle nebbie delle zone sottostanti, mentre l’estate è fresca e piacevolmente aerata.

Sul territorio comunale, il clima alquanto temperato conferisce caratteristiche ottimali per molte colture di pregio: interessanti sono la crescita e la riproduzione di essenze arboree quali la palma, l’ulivo e la mimosa.

Diffusa è la pratica della raccolta dei pregiati tartufi bianchi.